Approvato il Documento Programmatico Previsionale 2016

Sabato, 14 Novembre 2015

Il Presidente della Fondazione Bruno Piraccini ha illustrato lo svolgimento della attività istituzionale della Fondazione, che, alla fine del triennio 2014-2016, avrà erogato circa 2,5 milioni di euro nei settori di intervento, in applicazione delle linea guida del Piano Triennale che premiano l'utilità sociale degli interventi, ovvero la qualità dell'offerta didattica scolastica e universitaria e la ricerca di alto profilo, la gestione delle emergenze sociali e dell'emarginazione, l'offerta culturale, la capacità di costruire e stabilizzare reti locali attive e coese di operatori del territorio, la nascita e lo sviluppo di start-up e imprese giovanili.

Pur nelle perduranti condizioni di oggettive difficoltà del quadro economico nazionale e internazionale, anche nel 2016 la Fondazione continuerà a svolgere la propria mission, utilizzando risorse accantonate allo scopo nel corso negli esercizi precedenti.

L'Assemblea ha approvato anche le modifiche alle norme statutarie rese necessarie per adeguarle alle nuove disposizioni del "Protocollo di Intesa" sottoscritto il 22 aprile 2015 fra ACRI (Associazione rappresentativa delle fondazioni "ex bancarie" italiane) e il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che definiscono in modo analitico i parametri di riferimento cui le Fondazioni debbono conformare i comportamenti, con l'obiettivo di migliorare le pratiche operative e la governance: in particolare è stato ridotto il numero dei componenti degli organi (CdA e Consiglio Generale), le cariche negli organi non possono essere ricoperte per più di due mandati consecutivi, indipendentemente dall'organo.

Il Presidente si è infine soffermato sui diversi profili del Protocollo d'Intesa Acri-Mef, e in particolare sul limite di impiego del patrimonio verso un singolo soggetto per un ammontare complessivamente non superiore a un terzo del totale dell'attivo della Fondazione, valutato al fair value. La disposizione comporterà obbligatoriamente la dismissione di una parte della partecipazione nella banca entro cinque anni dalla firma del Protocollo. Tuttavia gli organi della Fondazione intendono procedere in tempi più stringenti, sia per ottenere una diversificazione degli investimenti del patrimonio, sia per fare sì che la Cassa di Risparmio, i cui vertici sono opportunamente coinvolti nell'operazione, reperisca un partner in grado di contribuire efficacemente al suo rafforzamento patrimoniale e alla capacità di essere sempre una banca importante per lo sviluppo del territorio, come ha dimostrato di essere proprio negli ultimi anni di grave crisi economica e finanziaria.

La Fondazione infatti, attraverso l'investimento nella società bancaria conferitaria, la cui attività può costituire un volano di crescita economica, ha sempre perseguito l'obiettivo di contribuire allo sviluppo locale.

L'Assemblea infine ha provveduto a designare due componenti del Consiglio Generale completando così la composizione dell'Organo di Indirizzo della Fondazione, nelle persone della dott.ssa Sandra Montalti, direttore della Direzione Infermieristica e Tecnica dell'IRST di Meldola, e del dott. Enrico Brunazzi, commercialista.

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