UN CAPOLAVORO AL MESE. INVITO ALLA VISITA

Arcangelo di Jacopo del Sellaio 1477 ca./ 1530
Madonna in trono con Bambino, San Benedetto e Santa monaca
secc. XV/ XVI, 1490 - 1500
tempera su tavola, cm 70 x 42,20

Inserita in una cornice cinquecentesca a forma di anconetta, la Madonna con il Bambino sulle ginocchia è raffigurata a figura intera seduta su un semplice trono con nicchia.
Ai lati sono san Benedetto, riconoscibile per il tipo di saio, il libro della regola ed il fascio di verghe della disciplina, e una santa monaca di problematica identificazione.
Gli attributi iconografici, infatti, rimandano a santa Margherita di Antiochia a motivo della presenza del drago e della piccola croce, ma possono essere anche riferiti alle leggende connesse alla figura di santa Marta e alla leggenda della Tarasca, lo spaventoso drago che terrorizzava la gente di Provenza e che fu domato miracolosamente dalla santa.
La tavoletta, Insieme ad un gruppo di opere contrassegnate dai medesimi caratteri stilistici è stata ricondotta al figlio di Jacopo del Sellaio, Arcangelo, che si trovò, sedicenne, a raccogliere precocemente l'eredità del padre.
Lo stile che caratterizza la sua produzione fa riferimento ai maggiori pittori fiorentini del tempo, in particolare a Botticelli, a Domenico Ghirlandaio e, più avanti, a Filippino Lippi. Gli esiti confermano un'abile pratica artigianale che si uniforma a uno standard figurativo di composta eleganza, apprezzato tanto negli ambienti religiosi quanto in quelli civili.
Il dipinto è stato acquisito alla Galleria dei dipinti antichi della Cassa di Risparmio di Cesena nel 1990.

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