Patrimonio Immobiliare

Chiesa dei santi Anna e Gioacchino

Chiesa Santi Cesena, P.zza del Popolo
La chiesa la cui stretta e alta facciata prospetta sulla piazza Grande di Cesena (l'attuale piazza del Popolo) fu realizzata dall'arch. Pietro Mattia Angeloni (1627 ca - 1701) nel 1663 e consacrata il 15 marzo 1664.
L'edificio sacro, intitolato ai genitori della Vergine, stilisticamente ricorda la tipologia di santa Maria in Campitelli a Roma, ideata da Carlo Rainaldi (1611 - 1691) nel 1662-1667, dove il movimento ondulatorio delle superfici e la loro delicata decorazione vengono piegati alle esigenze della dimensione ridotta.
Una lapide murata sopra il portale ci informa che l'edificio fu voluto da Giacoma Sassi coniugata Fabbri.
Un tempo l'interno della chiesa era ornata da nove dipinti eseguiti dal pittore cesenate Cristoforo Serra agli inizi degli anni '60 del XVII secolo. Di quel ciclo si sono conservate solo due opere: "I santi Gioacchino ed Anna con l'Eterno in gloria" della Pinacoteca Comunale di Forlì e "I santi Filippo Apostolo e Francesca Romana" della Pinacoteca Comunale di Cesena.
La chiesa chiusa al tempo della soppressione napoleonica e riaperta al pubblico nel 1825, è stata donata dalla Famiglia Teodorani Fabbri alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena nel 2000.
La Fondazione ha provveduto al risanamento e al restauro dell'intero edificio.

Palazzo OIR

PalazzoOIR Cesena, Corso Garibaldi
Il palazzo dell'Ospedale ed Istituzioni Riunite (O.I.R.) fu costruito tra il 1776 e il 1795 sulla base di un progetto elaborato dall'architetto milanese Agostino Azzolini eseguito con la collaborazione del tecnico cesenate Sebastiano Sassi, nel luogo dove sorgeva il quattrocentesco Ospedale del Crocefisso di cui mantenne la funzione di accoglienza, cura e assistenza.
La nuova costruzione, dettata da una volontà di riforma e di ammodernamento, fu innalzata in pregevoli forme neoclassiche. Del precedente edificio fu conservato l'antico portone d'ingresso in legno intarsiato, opera di Gregorio Razzani (cesena, metà sec. XVII). Si tratta di un manufatto quasi unico per i numerosi dati storici e documentari che presentano le decorazioni ad intarsio con stemmi ed iscrizioni relativi ai maggiori benefattori del pio istituto dal 1424 agli anni di fabbricazione del portone, attorno al 1630.
La parte posteriore dell'edificio, adibita ad ospedale fino al periodo napoleonico e a brefotrofio fino alla fine dell'Ottocento, è stata demolita nel corso degli anni Cinquanta del secolo scorso per lasciare posto ad un condominio con sottostante galleria di transito.
Il palazzo è stato acquistato dalla Fondazione nel 2007.

Istituto Lega delle Suore della Sacra Famiglia

sacrocuore Cesena, via Padre Vicinio da Sarsina
La costruzione dell'edificio prende corpo nel 1912 grazie ad un contributo economico della Sig.ra Emiliani. Il nucleo originario sorge sull'attuale via padre Vicinio da Sarsina per ospitare le sorelle dell'istituto religioso e per dare ospitalità temporanea a donne in difficoltà. A seguito del moltiplicarsi delle attività svolte dall'istituto, nel 1927 viene costruita l'ala prospicente via Don Minzoni. Nell'immediato dopoguerra l'Istituto si amplia ancora e successivamente, con il trasferimento dell'istituto in altra sede, l'edificio è occupato da scuole di vario ordine e grado. Gli ambienti ora sono suddivisi da quattro proprietà differenti. L'ala che sorge lungo via Padre Vicinio da Sarsina, costruita nel 1955, è stata acquistata dalla Fondazione nel 2008 per essere destinata ad accogliere uno studentato universitario e una mensa con servizi finalizzati al soddisfacimento di bisogni primari di persone totalmente indigenti prive di fissa dimora. La mensa è stata concessa in gestione gratuita alla Caritas diocesana.

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